Domenica 18 Agosto 2019
Riconosciuti dal Consiglio comunale dopo l'approvazione del Bilancio di previsione 2015


Sant’Alessio, debiti per 400mila euro: ok alla manovra “salva Comune”

di Redazione | 01/12/2015 | POLITICA

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Il Consiglio comunale alessese

Il Consiglio comunale di Sant’Alessio Siculo ha approvato nella seduta di ieri sera la manovra “salva Comune” riconoscendo, a seguito dell’approvazione del Bilancio di previsione 2015, altri quattro debiti fuori bilancio per l’importo complessivo di 401mila euro. “Si tratta di un manovra 'bis' – spiega l’assessore al Bilancio Giuseppe Bartorilla – in quanto fa seguito a quella altrettanto pesante esitata nell’ottobre dello scorso anno, senza contare le numerosissime transazioni concluse nel corso di tutta la legislatura, del piano di rientro per i debiti maturati con l’Ato Me4, ecc...”.

I debiti riconosciuti dal Civico consesso alessese, spalmati in tre anni, riguardano 369mila euro per fatture Enel non pagate, quale conguagli riferiti al periodo 2008-2012 ed in maniera residuale a forniture per l’anno 2013, in quanto, in riferimento a quest’ultimo anno, gli uffici comunali hanno preferito pagare altre fatture Enel più vecchie in quanto più gravose per l’ente, scelta quest’ultima ritenuta saggia da Bartorilla; 15mila per il pagamento a saldo delle spese di funzionamento del collegio arbitrale (una parte, pari a circa 30mila euro, era stata già riconosciuta e pagata dall’attuale Amministrazione nel 2014), costituitosi a seguito della vertenza intentata dalla ditta appaltatrice dei lavori di realizzazione della barriera soffolta, primo lotto funzionale, il cui lodo (nel quale la precedente amministrazione aveva dimenticato di nominare il proprio arbitro), impugnato innanzi alla Corte d'appello di Messina risulta essere momentaneamente e parzialmente sospeso. “In questo caso la parte del lodo non sospesa – evidenzia l’assessore al Bilancio – è già stata regolarmente riconosciuta nell’ottobre dello scorso anno e successivamente pagata”. Un altro debito fuori bilancio riconosciuto si riferisce ad un incarico conferito, in maniera illegittima, dalla giunta comunale nel 2010, per l’importo di 15mila euro, sprovvisto della necessaria copertura finanziaria per circa 10mila euro, per l'espletamento del servizio di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro, secondo quanto previsto dal D. Lgs 81/2008. Infine sono stati riconosciuti dall’assemblea altri 7mila euro relativi una sentenza di condanna per risarcimento danni, la cui causa è stata intentata nel 2010. Nella stessa seduta, tra gli atti propedeutici al Bilancio 2015, è stato approvato il ripiano trentennale del maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui.Tra le voci più importanti – sottolinea l’assessore Bartorilla – spicca il fondo crediti di dubbia esigibilità che a seguito del citato riaccertamento straordinario, ammonta ad oltre 700mila euro. Si tratta di una somma posta a garanzia, principalmente, dei residui attivi o meglio dei crediti del Comune più vecchi, iscritti a ruolo ma mai riscossi”.


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