Domenica 13 Ottobre 2019
Approvato all'unanimità. L'assessore al Bilancio: 'Evitato il baratro del dissesto'


Sant’Alessio, ultimo atto del Consiglio: il Rendiconto 2016 fa scoppiare la pace

08/05/2017 | POLITICA

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All'ultima seduta erano presenti otto consiglieri

Il Rendiconto 2016 fa scoppiare la pace tra maggioranza e opposizione a Sant’Alessio Siculo. Lo strumento finanziario è infatti stato approvato all’unanimità dal Consiglio, nell’ultima seduta della legislatura, con otto voti favorevoli giunti dal presidente Giuseppe Pasquale, dai consiglieri di maggioranza Nunziata Cannavò, Donatella Molino e Giuseppe Bartorilla e dagli esponenti di opposizione Giuseppe Riggio, Daniela Carnabuci, Nunzio Moschella e Pietro Trovato. Una seduta apertasi con i ringraziamenti del presidente per il lavoro svolto dall’Aula in questi anni e con l’intervento del sindaco Rosa AnnaFichera, che ha espresso la propria riconoscenza verso i componenti del Consiglio e i dipendenti dell’Ente, seguito dalle dichiarazioni del vicesindaco Giuseppe Cacciola che ha rivendicato il lavoro svolto nel corso della legislatura. L’assessore al Bilancio Bartorilla ha poi illustrato la delibera evidenziando i risultati raggiunti.

"Questa amministrazione è riuscita a risollevare il Comune di Sant'Alessio Siculo, evitando il baratro del dissesto finanziario, con grandi sacrifici e senso di responsabilità - ha spiegato l'assessore al Bilancio. Il Rendiconto si chiude con un avanzo di amministrazione di 1 milione 322mila interamente vincolato tra fondo crediti di dubbia esigibilità ed altri vincoli imposti dalla legge e presenta numerosi punti di pregio – ha spiegato l’assessore –. Buona parte delle entrate, infatti, sono state accertate per cassa. Si ricorda, a titolo esemplificativo e non esaustivo: l’Imu, per l’importo di 470mila euro circa; la Tasi che ha registrato un maggiore incasso rispetto all’accertamento iniziale, per 121mila euro, a fronte di una previsione di 100mila euro. Anche il capitolo lotta all’evasione ha avuto dei buoni risultati, avendo incassato, soltanto a titolo di Ici, circa 65mila euro oltre ai 100mila di oneri di urbanizzazione incassati dai cosiddetti evasori storici. Inoltre sono stati raggiunti ulteriori obiettivi importanti – ha proseguito Bartorilla –  tra i tanti, tengo a sottolineare che è stato ampiamente rispettato il pareggio di bilancio (ex Patto di stabilità), è stato ridotto di una ulteriore annualità (2/30) il maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui e cosa ancora più importante, sono stati rispettati gli obiettivi di risanamento finanziario previsti, per l’anno 2016, nel Piano di riequilibrio finanziario pluriennale 2016/2025, la cui manovra ammonta complessivamente a 2,5 milioni di euro. I debiti, quindi, sono stati azzerati, fatto salvo, evidentemente, il naturale contenzioso in essere. Per il prosieguo - ha concluso Bartorilla - auspico una conseguente oculata amministrazione che possa continuare il percorso intrapreso, evitando di ripetere gli errori fatti nel passato”.

La minoranza è intervenuta con il capogruppo Giuseppe Riggio, che ha letto una dichiarazione di voto spiegando anche il voto favorevole sul Rendiconto 2016. “Le ragioni per cui noi del gruppo di minoranza ci esprimiamo per dichiarazione di voto sono principalmente due: da un lato il profondo senso di responsabilità con cui abbiamo ricoperto, dal primo all’ultimo giorno, il mandato che i cittadini ci hanno affidato, da un altro l’inversione del senso di marcia rispetto a quanto ereditato dagli ultimi due mandati amministrativi prima di questo attuale. Sul senso di responsabilità, come consigliere anziano e capogruppo, posso dire con grande soddisfazione e orgoglio che non è mai stata fatta alcuna assenza politica, strategica o ostativa, perche vogliamo presentarci davanti ai cittadini che ci hanno dato fiducia sapendo di aver fatto il nostro dovere con rispetto, dignità e coerenza. Per noi è stato un onore, nel nostro ruolo, stare al servizio in questi cinque anni della nostra comunità e se dovessimo tornare indietro rifaremmo ogni singola azione intrapresa. Il secondo motivo è l’inversione di marcia con cui questa amministrazione ha concluso questi non facili ma altrettanto proficui cinque anni. Da subito – ha detto Riggio rivolgendosi al sindaco – ricorderà – che una delle nostre prime interrogazioni chiedeva di conoscere la situazione creditoria e debitoria delle casse del nostro Ente, per sapere in quale reale situazione economico-finanziaria ci trovassimo, con l’obiettivo di poter attribuire a ognuno il suo e poter dire: questa amministrazione ha raggiunto i seguenti risultati, senza doverli confondere con quelli altrui, in positivo e soprattutto in negativo. Ci sono voluti cinque anni per vedere solo qualche mese fa i debiti provenienti dal vecchio sistema di far quadrare i conti, dove tutto quello che creava squilibrio finiva in soffitta, facendo apparire avanzi di amministrazione inesistenti e rimandando a questa amministrazione l’onere di doversene fare carico. Con il bilancio consuntivo di oggi si è chiuso un cerchio. Chiedevamo allora dove fossero debiti e crediti ed eccoli spuntati nella loro interezza. Certo i cambiamenti non si ottengono tutti in una volta, tant’è vero che in questi anni, quando i risultati in tal senso tardavano a giungere, più volte ci siamo scontrati con voi amministratori, pur di batterci per le nostre idee di trasparenza e chiarezza delle azioni amministrative passate e presenti. Lo avevamo promesso ai cittadini cinque anni fa e noi le promesse le manteniamo: difendere Sant’Alessio tagliando con i metodi del passato e oggi a conclusione di tutto possiamo affermare di averlo fatto con grande dedizione e coraggio, gli stessi calori che riconosciamo agli amministratori che hanno scelto la linea dell’uguaglianza sociale e della parità dei diritti e dei doveri. La tasse – ha concluso Giuseppe Riggio – prima ancora di ridurle, è opportuno che le paghino tutti, dal primo all’ultimo cittadino”.


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