Martedì 10 Dicembre 2019
Ok al Rendiconto 2018: sarà inviato al Ministero per chiudere la pratica precari


Sant’Alessio, via libera al bilancio tra ritardi e polemiche. Adesso la stabilizzazione

di Andrea Rifatto | 26/10/2019 | POLITICA

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La seduta consiliare

Via libera dal Consiglio comunale di Sant’Alessio al bilancio consuntivo 2018, approvato con sei mesi di ritardo tanto che al Comune è arrivato un commissario ad acta nominato dalla Regione che nelle scorse settimane ha diffidato l’organo consiliare ad adempiere. Il Rendiconto è passato con quattro voti favorevoli (il presidente Domenico Aliberti e i consiglieri di maggioranza Saro Trischitta, Nino Lo Monaco e Giovanni Saccà) e i tre contrari della minoranza (Concetto Fleres, Rosanna Fichera e Giuseppe Bartorilla), con quest’ultimi che hanno sottolineato come solo grazie alla loro presenza sia stato possibile mantenere il numero legale viste le defezioni nello schieramento di governo, dove erano assenti Giuseppe Pasquale, Alessio Fichera e Virginia Carnabuci. Una compagine che tra assenze per impegni o per malumori politici si presenta in aula sempre con i numeri ridotti al minimo. L’approvazione del bilancio era l’ultimo adempimento per poter inviate gli atti al Ministero dell’Interno e ricevere il via libera alla stabilizzazione dei 16 precari dell’Ente, necessario perché il Comune si trova in Piano di riequilibrio finanziario, che va approvata entro il 31 dicembre per non perdere quanto fatto fin qui e ripartire da zero con le procedure.

In Aula il sindaco Giovanni Foti ha evidenziato i risultati positivi del 2018: “Non abbiamo chiesto anticipazione di tesoreria, abbiamo pagato buona parte dei debiti, circa 700mila euro, inseriti nel Piano di riequilibrio, che a nostro avviso non era necessario redigere, il lavoro certosino per incassare i crediti sta portando benefici in termini di cassa e se incassiamo i nuovi residui emersi possiamo dire che il Comune gode di buona salute”. Per l’opposizione, invece, “il risultato d’amministrazione dell’esercizio finanziario 2018 risulta palesemente non veritiero, anche per via di un’anomala e superficiale gestione dei residui e il Rendiconto, a fronte del risultato d’amministrazione riportato, cela gravi carenze e palesi violazioni che rendono il dato numerico estremamente distante rispetto alla reale condizione finanziaria ed economica del Comune”. Da qui la decisione di esprimere voto contrario, con il capogruppo di maggioranza Trischitta che ha fatto notare come questa scelta sia contraddittoria rispetto alla richiesta fatta dalla minoranza di stabilizzare al più presto i precari: “Siamo a favore della stabilizzazione ma rimangono i dubbi sul bilancio – ha riposto Bartorilla – e con questi numeri in futuro ci potrebbero essere conseguenze negative”. “Abbiamo garantito il mantenimento del numero legale proprio per rispetto dei precari che attendono la stabilizzazione” – ha aggiunto Fleres. Il Consiglio non ha però decretato l’immediata esecutività della deliberazione, che necessitava della maggioranza dei voti dei consiglieri assegnati (6 su 10) in quanto la votazione si è conclusa 5-2 visto che l’opposizione ha confermato il voto contrario ad esclusione della consigliera Fichera. La delibera avrà dunque effetti tra dieci giorni.


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