Mercoledì 11 Dicembre 2019
La lettera non era stata presentata all'Ente, che le ha ritenute nulle


Unione dei Comuni. Dimissioni “fantasma”, salta la surroga di Raluca Sandra

di Andrea Rifatto | 07/10/2016 | POLITICA

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Raluca Sandra

Salta per un vizio di forma l’elezione del nuovo rappresentante del comune di Furci Siculo in seno al Consiglio dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani. L’argomento era stato inserito all’ordine del giorno del Consiglio comunale furcese riunitosi ieri su convocazione del presidente Gianluca Di Bella, in seguito alle dimissioni di Raluca Sandra dall’assemblea dell’ente sovracomunale, formalizzate il 15 settembre. Dimissioni che però Sandra ha protocollato solo al Comune di Furci senza presentarle all’Unione dei Comuni, nonostante la sua missiva, con la quale comunicava di aver constatato durante i suoi anni di attività che l’Unione è un “ente pubblico che grava sulle spalle dei cittadini, non offrendo nessun servizio pubblico e quindi completamente inutile e costoso”, fosse indirizzata anche al presidente dell’Ente, Fabio Di Cara. L’Unione le ha quindi ritenute nulle, in quanto mai presentate, facendo scattare un corto circuito politico-istituzionale. “Raluca Sandra, nel non lesinare critiche all’Unione, ha parlato più volte dicendo di conoscere lo Statuto – afferma il presidente Di Cara –: probabilmente ha dimenticato che le dimissioni dal Consiglio dell’Unione vanno rassegnate all’Unione dei Comuni, che è un ente giuridico autonomo. Il Consiglio comunale di Furci non poteva quindi procedere a una nuova elezione e il presidente ha commesso un errore”. Situazione ribadita ieri con toni accesi al presidente Gianluca Di Bella, convinto che l’Unione avesse preso atto delle dimissioni, anche dalla segretaria dell’ente sovracomunale, Chiara Morelli.

Raluca Sandra ha quindi protocollato le sue dimissioni ieri pomeriggio poco prima dell’inizio del Consiglio comunale di Furci e dunque in tempo per poter procedere all’elezione del suo sostituto. Il presidente Di Bella, d’accordo con l’Aula, ha però preferito rinviare l’argomento alla seduta del 25 ottobre. “Sono dispiaciuto perché Raluca Sandra poteva essere un consigliere propositivo come lo è sempre stato nel Consiglio di Furci, ma invece ha deciso di non credere più nell’Unione – ha evidenziato Francesco Moschella, consigliere di minoranza e presidente del Consiglio dell’Unione –: posso garantire che la Giunta Di Cara sta lavorando bene anche se in silenzio”. “Ho tanti impegni nel sociale e l’Unione a mio avviso non va avanti al ritmo giusto” – ha tagliato corto Sandra.


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