Domenica 25 Agosto 2019
Il consigliere di Scaletta denuncia il mancato raggiungimento degli obiettivi


Unione dei Comuni Monte Scuderi, Cifalà: "Ente immobile e inutile"

di Andrea Rifatto | 06/11/2016 | POLITICA

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Domenico Cifalà

“Un Ente nato sotto i migliori auspici, che si prefiggeva di consorziare e condividere servizi e funzioni dei Comuni di Scaletta Zanclea e Itala per migliorarne il livello di qualità e ottimizzarne i costi, reso però immobile e inutile dalla mancanza di sintonia, di coesione e di collaborazione”. Sono le dichiarazioni del consigliere Domenico Cifalà, rappresentante della minoranza scalettese, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni Valle di Monte Scuderi, che ha approvato il Consuntivo 2015 con un avanzo di amministrazione di 110mila euro. “Al di là delle risultanze contabili e degli aspetti finanziari – ha detto il consigliere – questa è l’occasione per dare un giudizio politico su quella che è la gestione dell’Ente, le cui finalità sono state mortificate annichilendo ogni velleità di sostanziale sviluppo”. Secondo Cifalà sono tante le iniziative rimaste lettera morta: il Corpo unico di Polizia locale, il Piano di Protezione civile dell’Unione con il relativo gruppo di volontari, l’Aro per la gestione dei del ciclo di raccolta e conferimento dei rifiuti, il servizio di trasporto scolastico condiviso, la partecipazione a bandi pubblici per promuovere istanze di finanziamento per progetti di interesse intercomunale. “Non potendo asseverare questa gestione politico-amministrativa – ha concluso Cifalà –  esprimo voto contrario al Consuntivo 2015”.

Nella stessa seduta il consigliere d’opposizione del comune di Scaletta ha chiesto al presidente e al vicepresidente dell’Unione di attenzionare la situazione del torrente Itala, che presenta evidenti elementi di pericolo, rivolgendosi agli Enti competenti; e che venga convocata una riunione, estesa ai consiglieri dei due comuni, in cui vengano illustrati i dettagli del Piano degli Interventi dell'Aro rifiuti da parte del professionista incaricato della sua redazione, in modo da riprendere, al più presto, l'iter burocratico propedeutico alla sua fase operativa, ad oggi inspiegabilmente fermo.


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