Giovedì 22 Agosto 2019
Il Consiglio comunale vota la fuoriuscita dall'ente. Assente il gruppo di minoranza


Unione dei Comuni: S. Teresa di Riva dice addio

di Andrea Rifatto | 27/06/2014 | POLITICA

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Dieci i voti favorevoli al recesso dall'Unione dei Comuni

Erano necessari dieci voti, e tanti ne sono arrivati. Dopo il passo falso della scorsa seduta, la maggioranza consiliare di S. Teresa di Riva si è presentata oggi a ranghi completi per votare la fuoriuscita dall’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani. Assenti i consiglieri del gruppo "Città Libera", che avevano già espresso la loro contrarietà ad abbandonare l'Unione. A tre giorni dal termine ultimo, il civico consesso santateresino, con una seduta lampo visto l'unico argomento all'ordine del giorno, ha così deliberato il recesso dall’ente sovracomunale, nato nel 2004 con l’ambizioso progetto di promuovere lo sviluppo dell’intero territorio e la crescita delle comunità aderenti attraverso la gestione congiunta di funzioni e servizi. Obiettivi che secondo l’amministrazione comunale retta dal sindaco Cateno De Luca non sono stati minimamente raggiunti: in virtù di questa linea di pensiero, dunque, meglio dire addio, provando ad intraprendere altre strade. Gli effetti del recesso, così come stabilisce l’art. 4 comma 1 dello Statuto dell’Unione, decorreranno dal prossimo esercizio finanziario. Undici dunque i comuni che rimangono all’interno dell’Ente: Antillo, Casalvecchio Siculo, Furci Siculo, Forza d’Agrò, Limina, Mandanici, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, Sant’Alessio Siculo e Savoca. Al termine della seduta consiliare il sindaco De Luca si è riunito per un vertice con i consiglieri del gruppo di maggioranza, presenti oggi al gran completo.

Più informazioni: politica santa teresa di riva  consiglio comunale s. teresa  unione dei comuni  


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