Domenica 25 Agosto 2019
La rappresentante di Furci lascia il Consiglio. La replica del presidente


Unione dei Comuni, si dimette Sandra. Moschella: “Ha voluto evitare la decadenza”

di Andrea Rifatto | 19/09/2016 | POLITICA

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L'ormai ex consigliere Raluca Sandra

Durante i miei anni di attività in seno all’Unione dei Comuni ho constatato che si tratta di un ente pubblico che grava sulle spalle dei cittadini, non offrendo nessun servizio pubblico e quindi completamente inutile e costoso”. Con questa breve lettera inviata al presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani Francesco Moschella, al sindaco di Furci Siculo Sebastiano Foti e al presidente del Consiglio comunale Gianluca Di Bella, il consigliere dell’ente sovracomunale Raluca Sandra ha rassegnato le dimissioni dalla carica. L’ormai ex rappresentante del Comune di Furci era stata eletta nel 2013 in quota alla maggioranza del sindaco Sebastiano Foti ma era transitata poi su posizioni indipendenti all’interno dell’assemblea furcese.

“Il consigliere Sandra sarebbe comunque decaduto alla prossima riunione del Consiglio dell’Unione – spiega il presidente Moschella – in quanto nei suoi confronti era stata attivata la procedura di decadenza prevista dallo Statuto poiché ha maturato più di tre assenze consecutive senza giustificato motivo. Così come previsto dall’articolo 12 dello Statuto ho provveduto a comunicare per iscritto l’avvio del procedimento amministrativo nei suoi confronti e anche dei consiglieri Giuseppe Scoglio, Angelica Ciatto (Mandanici) e Marcella Russo (Casalvecchio), fornendo un termine per la presentazione delle cause giustificative. Non avendo ricevuto risposta da Raluca Sandra alla prima nota – precisa il presidente – ho chiesto agli Uffici dell’Ente, anche se ciò non è previsto, di sollecitare per telefono la presentazione delle eventuali giustificazioni, ma neanche in questo caso è stato dato riscontro”. Moschella, come già annunciato nell’ultima riunione consiliare, ha deciso di porre freno alle continue assenze dei consiglieri e di applicare lo Statuto, per evitare che si ripeta l’annosa problematica della mancanza del numero legale a causa della scarsa partecipazione dei rappresentanti degli undici comuni. “Sandra evidentemente non voleva essere dichiarata decaduta e ha preferito dimettersi – sottolinea il massimo rappresentante del Consiglio –: in questo momento è facile criticare l’Unione dei Comuni, che effettivamente non gode di ottima salute, ma lei ha in tre anni non ha mai fatto una proposta, presentato una mozione”. Moschella chiederà adesso al presidente del Consiglio comunale di Furci di inserire all'ordine del giorno l'elezione di un nuovo rappresentante, che dovrà essere indicato dalla maggioranza.

Laconico il commento del presidente dell’Unione, il sindaco di Forza d’Agrò Fabio Di Cara: “Raluca Sandra si è accorta dopo la diffida per la decadenza che è un ente inutile? Una strana coincidenza. Mi risulta difficile capire, poi, come faccia a dichiarare che l’Unione dei Comuni sia inutile non avendo mai partecipato alla sedute del Consiglio”.


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