Giovedì 22 Agosto 2019
L'ex presidente contesta al suo successore inadempienze nelle rendicontazioni


Unione Valli Joniche, fondi bloccati alla Regione: Prestipino accusa Di Cara

di Andrea Rifatto | 16/02/2019 | POLITICA

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L'ex presidente, oggi consigliere, Domenico Prestipino

In forte ritardo come avviene ormai da alcuni anni, l’Unione dei Comuni Valli Joniche dei Peloritani ha approvato nel corso dell’ultima seduta di Consiglio, svoltasi a Furci, il Documento unico di programmazione 2017/2019, il Piano triennale delle Opere pubbliche 2017/2019 e il Bilancio di previsione 2017 con il Pluriennale 2017/2019. Le delibere hanno ricevuto il favorevole di tutti i 13 consiglieri presenti sui 22 assegnati. Documenti sui quali non c’è stato alcun dibattito, visti i tempi con cui sono giunti in Aula e l’impossibilità di programmare alcunché, se si esclude il suggerimento giunto dal sindaco di Sant’Alessio, Giovanni Foti, di inserire nel Ptop 2018/2021 un progetto di riqualificazione delle aree torrentizie, per provare ad intercettare i fondi del Po-Fesr Sicilia 2014-2020-Asse 6.2 destinati a tali interventi. Durante la discussione del punto relativo al Dup 2017/2019, il ragioniere dell’Ente sovracomunale, Giuseppe De Salvo, ha comunicato che sono arrivati i contributi della Regione per l’anno 2016 (43mila euro assegnati a marzo 2018, ndc) e sono stati chiesti quelli per gli anni 2014 e 2015, mentre la Regione non ha ancora assegnato quelli del 2017. Le somme per il 2014 (72mila) e il 2015 (63mila) non sono state ancora liquidate in quanto l’Assessorato Autonomie locali aveva specificato che avrebbe provveduto dopo la presentazione delle rendicontazioni. “Rendicontazioni che per gli anni 20111, 2012 e 2013 non sono state fatte – ha rilevato l’ex presidente dell’Unione Domenico Prestipino, oggi consigliere in rappresentanza del gruppo di minoranza di Pagliara – c’è stata una inadempienza pesantissima durante la gestione del presidente Fabio Di Cara (aprile 2016-luglio 2018), con un danno per l’Ente visto che le somme sono bloccate e non possono essere utilizzate per i cittadini, che giustamente criticano l’Unione. Le responsabilità sono politiche ma anche tecniche: dopo il termine del mio mandato (ottobre 2014-aprile 2016) non sono state più fatte le rendicontazioni, senza contare che Giunta e Consiglio non si sono riuniti per un anno”.


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