Venerdì 15 Novembre 2019
Al Massimino finisce 2 a 1: gli etnei sbloccano su rigore e poi chiudono nel secondo tempo


Derby di Lega Pro, un Messina irriconoscibile si arrende al Catania

di Carmelo Micalizzi | 24/03/2016 | SPORT

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Un Messina irriconoscibile rispetto alle ultime uscite stagionali perde il derby di ritorno nella ventottesima giornata del girone C della Lega Pro. I giallorossi si arrendono a un Catania in crisi nera, reduce da appena tre pareggi e quattro sconfitte nelle ultime sette gare, ma capace di strappare una vittoria importantissima in chiave salvezza grazie al successo per 2 a 1 ottenuto sugli uomini di Di Napoli. Brutta prestazione dei giallorossi, che escono dal “Massimino” a bocca asciutta, battuti da un Catania a dire la verità modesto ma abile a sfruttare prima una disattenzione ospite, con conseguente rigore dubbio concesso dal direttore di gara, e poi un contropiede d’oro a dieci minuti dal termine che vale i tre punti. Fase offensiva praticamente inesistente e difesa distratta costano al Messina una sconfitta nel derby che non incide sulla classifica ma fa comunque male al morale di squadra e tifosi, che tanto aspettavano la gara di oggi. Prossimo appuntamento domenica 3 aprile, quando al “Franco Scoglio” arriverà un Catanzaro in lotta serrata per la salvezza.

Nell’importante sfida del “Massimino”, Di Napoli schiera l’ormai classico 4-3-3 con Berardi tra i pali, De Vito e Martinelli centrali con Ionut a destra e Barilaro a sinistra; in mezzo al campo Baccolo affiancato da Giorgione e Fornito mentre in avanti vanno Tavares e Gustavo con la novità Biondo. Primo tempo da dimenticare per il Messina, che non riesce a trovare le misure e appare spento e distratto soprattutto in fase di possesso palla e in particolar modo nel reparto difensivo. Qualche pallone perso di troppo e qualche indecisione che costa carissima agli uomini di Di Napoli. Eppure i peloritani erano partiti bene con una conclusione pericolosa in area rimpallata a Fornito. Poi al 20’ era stato Musacci a mettere i brividi a Berardi con un destro a giro dai venti metri poco sopra la traversa. Ma è un errore di Martinelli a sbloccare la partita: il suo disimpegno di testa favorisce Calil che appena sentito De Vito dietro di sé, va giù trovando il calcio di rigore concesso da Piccinini. Proteste dei peloritani che però vedono lo stesso Caetano Calil andare sul dischetto e battere Berardi al 38’ per il vantaggio etneo. Il Messina prova a reagire ma non riesce a pungere e allo scadere trova solo un tiro a lato di Fornito. Si va negli spogliatoi con i rossoblù avanti.

La seconda frazione si apre con un Catania rinvigorito dal vantaggio e un Messina che sembra accusare il colpo ma che prova comunque qualche timida sortita alla ricerca del pareggio. Dopo appena quarantacinque secondi è Falcone a tentare da fuori la conclusione, poi i giallorossi rispondono con Tavares che si conquista un corner ancora con un tiro dalla distanza. Al 50’ Fornito tenta ancora non trovando la porta, ma sono gli etnei a sfiorare clamorosamente il gol del raddoppio al 61’: Castiglia si inserisce sfruttando un cross dalla sinistra e da due passi, tutto solo, calcia alto. Passano tre minuti e arriva il pareggio del Messina, ancora con Gustavo che trova in area piccola il cross di Giorgione e incorna in fondo al sacco per l’1-1 al 64’. Gli ospiti non premono più e il Catania ricomincia a giocare a ritmi blandi senza rischiare più di tanto, ma il gol arriva comunque a dieci minuti dalla fine, su un contropiede che vede Russotto presentarsi davanti a Berardi e incrociare con il sinistro insaccando il nuovo vantaggio etneo. I giallorossi non riescono più a ritrovarsi per assaltare la porta avversaria nel finale e il nervosismo la fa da padrone. Ionut viene espulso al 92’ per doppia ammonizione e i padroni di casa rallentano la manovra difendendo a spada tratta il vantaggio.


TABELLINO

CATANIA – MESSINA 2 - 1
Reti: 38’ Calil (C), 64’ Gustavo (M), 80’ Russotto (C)

CATANIA (4-3-3): Liverani, Garufo, Nunzella, Di Cecco (74’ Lupoli), Bastrini, Bergamelli, Castiglia, Musacci, Falcone (75’ Calderini), Calil (92’ Ferrario), Russotto. A disposizione: Bastianoni, Ferrario, Pelagatti, Agazzi, Pessina, Felleca, Gulin, Calderini, Lupoli. All.: Francesco Moriero

MESSINA (4-3-3): Berardi, Ionut, Barilaro (77’ Zanini), Baccolo (77’ Giuseppe Russo), Martinelli, De Vito, Fornito, Giorgione, Tavares, Gustavo, Biondo (53’’ Padulano). A disposizione: Addario, Mileto, Zanini, Fusca, Masocco, Russo, Scardina, Padulano, Cocuzza, Lia. All.: Raffaele Di Napoli

Arbitro: Marco Piccinini di Forlì

Ammoniti: Baccolo, Giorgione, Ionut (M), Calil (C)

Espulsi: Ionut (M)

Recupero: 1’ pt, 4’ st

Più informazioni: acr messina lega pro 15-16  


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