Giovedì 19 Settembre 2019
Capolista annientata al San Filippo. Tre punti che mancavano da oltre tre mesi, utili nella lotta play-out


Lega Pro. Il Messina non si inchina alla "regina" Salernitana e torna al successo

di Carmelo Micalizzi | 03/05/2015 | SPORT

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Sotto il cielo azzuro del S.Filippo il Messina conquista i tre punti contro la capolista Salernitana nel modo più incredibile e inatteso. Nel 37esimo turno del campionato di Lega pro, girone C, gli uomini di Nello Di Costanzo annientano i granata con il risultato di 4-2. In campo oggi si è visto un Messina cinico, capace di sfruttare al meglio le occasioni capitate negli ultimi sedici metri, complici anche le disattenzioni dei campani, già paghi della promozione conquistata con due turni di anticipo proprio grazie al pari dei peloritani al “Vigorito” di Benevento. Nel finale da appuntare il netto calo di concentrazione dei giallorossi, capaci di incassare due reti dai campani nonostante l’inferiorità numerica a condizionare il match granata a partire da inizio ripresa. Adesso sarà fondamentale l’ultimo turno per capire quali saranno realmente gli incroci ai playout visti i risultati della giornata odierna, che lasciano aperta ogni possibilità: con la vitotria di oggi i siciliani salgono a quota 34 punti in classifica, mantenendo la 16esima posizione.

Di Costanzo schiera ancora Berardi a difesa della porta nonostante il recupero di Iuliano che si accomoda in panchina; nella difesa a quattro ci sono Stefani e Pepe supportati sulle corsie da Donnarumma e Altobello mentre sulla mediana vanno Nigro e Damonte con Mancini a sinistra e Benvenga a destra; Ciciretti va in posizione leggermente piu avanzata a supporto di Corona unica punta. La Salernitana, a differenza dalle aspettative, non scende in campo con le seconde linee ma si sistema con sole tre diverse novità rispetto la gara della settimana scorsa, valsa la promozione: in porta va Russo, poi Tuia e Franco sulle corsie, mentre al centro della difesa vanno Lanzaro e Trevisan; Pestrin e Bovo fanno da schermo alla difesa supportando l’azione dei più avanzati Gabionetta, Negro e Perrulli; in avanti il solo Calil.

Pronti-via la Salernitana rischia di andare a rete con Perrulli per un’ingenuità dei peloritani, ma il pallone viene allontanato dopo una serie di batti e ribatti in area. Al 6’ Altobello cavalca sulla fascia destra e crossa in area per Mancini, che però tutto solo cicca la conclusione con il piatto. Al 10’ si svegliano i granata con un colpo di testa a lato di Calil su cross di Franco. I padroni di casa però pressano alto e spingono alla ricerca del gol che arriva al minuto 13: Corona addomestica un ottimo pallone al limite e imbuca alla perfezione per Nigro, che mette giù e non perdona Russo sbloccando il risultato. È la prima volta che il Messina va in vantaggio sotto la gestione Di Costanzo. C’è spazio solo per una punizione di Calil sulla barriera e arriva il raddoppio dei biancoscudati (19’): Benvenga insegue il pallone su un tiro sbilenco di Corona e serve Ciciretti che mette il pallone rasoterra, arriva in posizione defilata Corona che in caduta insacca il pallone in rete per la gioia del San Filippo.  Dopo 20’ il risultato è di 2-0, contemporaneamente anche il Lecce si è portato avanti di due reti in casa contro l’Ischia, diretta concorrente del Messina.  Il ritmo del match si abbassa e prima dell’intervallo le due formazioni si rendono pericolose in una sola occasione: al 26’ Gabionetta approfitta di un rimpallo fortunato con Stefani ma trova sulla sua strada la copertura di Berardi, poi al 41’ Corona raccoglie un cross di Mancini dalla sinistra ma il suo destro al volo termina lontano dallo specchio.

La ripresa, ricca di emozioni, si apre con la reazione della capolista che al 3’ si rende pericolosa con Negro, anticipato dalla retroguardia peloritana. Dal corner successivo è Berardi ad allontanare con qualche affanno. Il Messina torna in sé e al 53’ riparte con Ciciretti che serve a Nigro un ottimo pallone al limite: il calciatore peloritano calcia a giro a rete ma Russo si supera con uno spettacolare intervento. Dalla bandierina va Ciciretti che serve Corona lungo al limite dell’area: il capitano del Messina stoppa e calcia il pallone, il suo tiro è incredibilmente preciso e stavolta Russo può solo guardare la sfera sbattere sul palo e insaccarsi in rete. Al 56’ il Messina aumenta il suo vantaggio: Mancini insegue un pallone su cui si addormenta la retroguardia granata, salta Russo che lo falcia. È rosso per l’estremo difensore salernitano e rigore che Stefani trasforma. Nel finale i padroni di casa si addormentano e in superiorità numerica concedono ben due gol alla capolista: al 72’ Negro imbuca per Cristea che supera Pepe in velocità e calcia battendo Berardi, poi tre minuti dopo, sempre Negro scappa alla retroguardia peloritana e incrocia superando l’estremo difensore giallorosso per il 4-2. Prima della fine spazio anche a Bonanno che al termine di un’azione prolungata coglie il palo a Gori battuto. Prossimo appuntamento fra una settimana a Torre Annunziata con il Savoia, per l’ultimo turno di questo campionato, che renderà più chiari gli incroci in chiave playout.  

 

 

TABELLINO 

MESSINA – SALERNITANA 4 - 2

Reti: 13’ Nigro, 19’ Corona, 54’ Corona, 57’ Stefani (rig.) (M), 72’ Cristea, 77’ Negro (S) 


MESSINA (4-4-1-1): Berardi, Stefani, Pepe, Altobello (67’ Silvestri), Donnarumma, Nigro (70’ Bortoli), Damonte, Benvenga (77’ Bonanno), Ciciretti, Mancini, Corona. A disposizione: Iuliano, Cane, Rullo, Orlando. Allenatore: Nello Di Costanzo

SALERNITANA (4-2-3-1): Russo, Tuia, Franco, Trevisan (46’ Tagliavacche), Lanzaro, Perrulli (65’ Cristea), Bovo, Pestrin, Calil (56’ Gori), Gabionetta, Negro. A disposizione: Bocchetti, Pezzella, Favasuli, Mendicino. Allenatore: Leonardo Menichini

Arbitro: Martinelli di Roma 2

Ammoniti: Tuia (S), Ciciretti (M)

Espulsi: 57’ Russo (S)

Recupero: 1’ pt, 4’ st

Più informazioni: acr messina lega pro  


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