Martedì 10 Dicembre 2019
I giallorossi, sconfitti dal Savoia, si giocheranno ai play out la permanenza tra i professionisti


Lega Pro. Il Messina perde e spedisce la Reggina in D

di Carmelo Micalizzi | 09/05/2015 | SPORT

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Savoia batte Messina 2-1. L’epilogo della regular season del campionato di Lega Pro, girone C, consegna dopo 38 giornate i verdetti definitivi del torneo, a meno di decisioni a tavolino nei tribunali sportivi, attese per le prossime settimane a campionato già concluso. La Reggina retrocede in Serie D, proprio in virtù della sconfitta dei giallorossi a Torre Annunziata, che di fatto salva gli oplontini. L’ultima volta degli amaranto in D fu nel 1955-1956, quando la denominazione del campionato interregionale era ancora “IV Serie”. Il Messina, rimasto in 16esima posizione con 34 punti, dovrebbe incontrare ai playout proprio il Savoia, uscito vincitore da questo assaggio di playout: Savoia che però ha presentato in settimana l’istanza di fallimento e il cui destino è sempre più incerto. L’altro playout sarà invece disputato da Aversa e Ischia: non è bastata la vittoria degli isolani a scavalcare i cugini campani, che in casa hanno bloccato sull’1-1 il Matera. In testa continua la festa della Salernitana promossa in B, mentre ai playoff vanno il Benevento come seconda classificata, seguito da Matera e Juve Stabia,
Il Messina dunque se la vedrà, tribunale sportivo permettendo, proprio con il Savoia il prossimo 23 maggio nuovamente allo stadio al “Alfredo Giroud” (sette giorni dopo si giocherà il ritorno al "San Filippo"), anche se incombe il grande interrogativo Reggina che aspetta un ricorso che potrebbe salvarla a campionato già finito consegnandole i playout e la doppia sfida proprio con i peloritani. Ultimo scenario, il più improbabile, vede il Matera retrocesso all’ultimo posto per le vicissitudini dello scorso campionato, con il Messina salvo direttamente e la griglia playout completamente stravolta. In questo caso i playoff e playout sarebbero spostati per consentire alla giustizia sportiva di fare il suo corso, in quello che si è dimostrato un campionato sempre più condizionato da decisioni a tavolino, in cui sembrano contare più i documenti extracalcistici che lo sport vero e proprio. Come andrà lo scopriremo solo vivendo.

A Torre Annunziata va di scena una gara che sa tanto di playout. Un Messina relativamente tranquillo scende in campo in terra campana con un occhio ad Aversa e uno a Martina Franca, teatri di due gare importanti per lo sviluppo della classifica in coda. Nello Di Costanzo lascia a casa l’infortunato De Paula e fa accomodare in tribuna i due infortunati Nigro e Silvestri. In panchina, rispetto alla gara vinta con la Salernitana, vanno anche Corona, Mancini e Altobello. Tra i pali c’è sempre Berardi, protetto dalla linea a quattro con Pepe e Stefani centrali, Donnarumma e Benvenga sulle fasce. Centrocampo giovane con Bonanno e Bortoli, il primo sull’esterno e il secondo centrale, affiancato da Damonte; sull’esterno di sinistra, invece, va Izzillo mentre in avanti Ciciretti è a supporto di Orlando unica punta.  

Il Savoia parte subito fortissimo con il suo uomo migliore, Matteo Di Piazza, che tenta di rendersi pericoloso dalle parti di Berardi con una conclusione centrale. Al 7’ è ancora la punta oplontina a mettere i brividi ai giallorossi con un colpo di testa di un pelo alto. Ci provano ancora i padroni di casa con Scarpa che fa secco Izzillo e calcia, ma Berardi è strepitoso e si salva in corner. Sull’angolo svetta lo scatenato Di Piazza con il pallone che si stampa sulla traversa. Arriva il gol della Reggina a Martina Franca, nel frattempo il Messina si fa pericoloso dalle parti di Gragnaniello: il destro al volo di Donnarumma è respinto dall’estremo difensore campano. Il Savoia prova ancora ma non sblocca. Sono tantissime le palle gol conquistate dagli oplontini: ci provano ancora Di Piazza, Bollini e poi ancora per due volte Di Piazza, ma i calciatori della formazione torrese sono imprecisi o trovano sulla loro strada un ottimo Berardi. E’ proprio Berardi a negare a Scarpa la gioia del gol a 2’ dall’intervallo, andando a togliere dall’incrocio dei pali un gran tiro del capitano torrese. Un minuto dopo ancora Scarpa mette a lato di testa un ottimo cross di Partipilo.

Al rientro il Savoia prova ancora con Di Piazza (52’) ma Berardi si oppone, poi Pizzutelli imbuca per Scarpa che solo davanti all’estremo difensore giallorosso spreca. E’ il preludio al gol che arriva due minuti dopo: siamo al 57’ quando Bollini allarga a destra sui piedi di Partipilo che mette per Scarpa per il più facile dei gol. Savoia in vantaggio. Il Messina prova con Ciciretti che calcia alto da lontano, ma è notte fonda per i giallorossi che al 73’ concedono con il neo-entrato Rullo il penalty ai padroni di casa: dal dischetto va Di Piazza che trafigge l’immobile Berardi per il 2-0. Fa festa il “Giroud”. Gli uomini di Di Costanzo provano con Bonanno che per poco di testa non propizia un autogol, poi ci prova Orlando a dieci dalla fine. E’ lo stesso Orlando cinque minuti dopo ad accorciare le distanze per i biancoscudati: all’86’ la sua conclusione dal limite tocca il palo e si insacca. I savoiardi cercano di congelare il possesso e il pressing del Messina è debole. Finisce dunque 2-1 per il Savoia: Messina ai playout, Reggina in D.

 

TABELLINO 


SAVOIA – MESSINA 2 - 1

Reti: 57’ Scarpa (rig.) 74' Di Piazza (S), 86’ Orlando (M)


SAVOIA (3-4-3): Gragnaniello, Verruschi, Mercadante, Riccio, Checcucci, Cemaschi, Bollini, Pizzutelli, Di Piazza (81’ Ferrante), Scarpa (68’ Giordani), Partipilo (76’ Leonetti). A disposizione: Falcone, Vosnakidis, Cornacchia, Panariello. Allenatore: Aldo Papagni

MESSINA (4-4-2): Berardi, Pepe, Donnarumma, Benvenga (46’ Rullo), Stefani, Bortoli, Bonanno (78’ Corona), Damonte (70’ Bellamacina), Orlando, Ciciretti, Izzillo. A disposizione: Iuliano, Altobello, Cane, Mancini. Allenatore: Nello Di Costanzo

Arbitro: Marco Serra di Torino

Ammoniti: Benvenga, Pepe (M)

Recupero: 0’ pt, 3' st

Più informazioni: acr messina lega pro  


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