Giovedì 23 Gennaio 2020
Sotto di una rete nel primo tempo, i biancoscudati ribaltano con Orlando, Corona e Pepe


Lega Pro. Il Messina risorge col Lecce: 3-1 al San Filippo

di Carmelo Micalizzi | 04/10/2014 | SPORT

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Il Messina festeggia il ritorno alla vittoria in casa dopo 5 mesi

A cinque mesi esatti dall’ultima vittoria in casa il Messina torna al successo superando per 3-1 il Lecce nella settima giornata del campionato di Lega Pro, girone C. L’ultima volta che i peloritani trionfarono al San Filippo fu il 4 maggio scorso, quando con il successo sul Martina Franca si festeggiò la vittoria del campionato.
Grassadonia schiera un Messina totalmente rivoluzionato, cambiando il classico 3-5-2 con un più offensivo 4-3-3. Per la prima volta in questo campionato va tra i pali Rino Iuliano. Linea difensiva a quattro formata dai centrali Altobello e Stefani, supportati sugli esterni da Benvenga a destra e Silvestri a sinistra; centrocampo a tre con Bucolo centrale, Nigro interno di sinistra e Damonte dalla parte opposta. Inedito il trio d’attacco con il giovanissimo Bonanno a destra, Luca Orlando a sinistra e Corona centrale nel giorno del suo rientro da titolare. Il Lecce di Franco Lerda, tornato in panchina dopo una squalifica di quattro mesi, scende in campo con il solito 4-4-2 con l’ex Nicholas Caglioni tra i pali, in difesa da destra a sinistra, Mannini, Sacilotto, Martinez e Lopez; in mezzo al campo Papini e Salvi, sulle corsie esterne Doumbia a sinistra e Lepore a destra, rientrato dopo la lunga squalifica per i fatti di Salernitana-Nocerina. Reparto offensivo formato da Della Rocca e Moscardelli.

La cronaca. Il Messina prova a riscattare le tre sconfitte di fila mostrando un atteggiamento aggressivo sin da subito, ma incredibilmente, quasi come per effetto di una maledizione, è costretto a subire il gol dello svantaggio. Ancora una volta i padroni di casa incassano il gol della domenica, proprio come avvenuto la scorsa settimana quando Bianco del Matera trovò la rete dai 40 metri. A siglare il vantaggio ospite è al terzo minuto una vecchia conoscenza della massima serie, Davide Moscardelli, con una girata al volo da fuori area che si insacca all’incrocio dei pali.
Il Messina reagisce, aggredendo gli spazi e provando a rendersi pericoloso, prima con un cross di Orlando (6’), poi con una conclusione di poco a lato di Corona (11’). Il Lecce non sta a guardare e si affaccia dalle parti di Iuliano più volte con il suo uomo più pericolo, Lepore, che prima mette in mezzo un pallone insidioso per Della Rocca (15’) e poi conclude trovando solo l’esterno della rete (22’). Il Messina non riesce a creare nitide occasioni da gol, è impreciso negli appoggi e sembra non dare l’impressione di poter andare a rete. La svolta arriva al 41’, quando Lopez calcia il pallone addosso a Bonanno a gioco fermo e poi spinge Nigro che stramazza a terra con le mani al volto: per il sig. Alessandro Caso della sezione di Verona è cartellino rosso. E’ l’ultimo evento di una prima frazione noiosa, giocata prevalentemente in mezzo al campo e senza nitide occasioni da gol.

Pronti-via nella ripresa il Messina è devastante: dopo appena 20 secondi Damonte imbecca Orlando che irrompe in area e conclude trafiggendo Caglioni. Dopo dieci minuti e l’ingresso in campo di Vincenzo Pepe per Bonanno, i padroni di casa si vedono annullare un gol di Corona per posizione irregolare dopo una torre di Altobello. Passa appena un minuto e Pepe sale sulla sinistra, crossa in mezzo trovando sempre Corona che, prima colpisce la traversa e poi ribadisce in rete, facendo esplodere il San Filippo così come non avveniva da oltre tre settimane. Un uno-due micidiale del biancoscudati che passano in vantaggio in casa: l'ultima volta era avvenuto alla seconda giornata, quando Elio Nigro mise in rete di testa il gol dell’1-0 contro la Lupa Roma. Il Lecce si rende pericoloso più volte e sfiora la rete al 18’ con una punizione di Moscardelli che termina di pochissimo alla destra dell’immobile Iuliano.
I giallorossi ospiti continuano a tenere il pallone e si rendono pericolosi sulle corsie laterali con Moscardelli e Carrozza (28’ e 32’). Nel finale di partita Grassadonia opera due cambi togliendo Nigro per Izzillo (75’) e Paez per Orlando (81’). E’ proprio il venezuelano neo entrato a sprecare un clamoroso tre contro uno a cinque minuti dal termine, appoggiando male per Damonte. Al 41’ il Messina chiude la partita con una punizione magistrale di Vincenzo Pepe che da qualche metro fuori l’area di rigore scavalca la barriera e realizza il 3-1.

E' la resurrezione di una squadra apparsa completamente trasformata, non solo nella formazione, ma anche e soprattutto nel carattere, nel giorno del ritorno in campo da titolare di “Re” Giorgio Corona. Per la prima volta in questa stagione il Messina realizza una tripletta, mentre il Lecce, che fin qui aveva subìto solo due reti alla prima giornata, incassa tre gol.
Prestazione di carattere quella degli uomini di Grassadonia, che lascia ben sperare per la trasferta della settimana prossima a Castellammare, quando il Messina affronterà una Juve Stabia più che mai lanciata.

 

TABELLINO
 

MESSINA - LECCE   2-1

Reti: 4’ Moscardelli (L), 46’ Orlando, 56’ Corona, 81’ V. Pepe (M)


MESSINA (4-3-3): 
Iuliano, Benvenga, Altobello, Stefani, Silvestri, Damonte, Nigro (75’ Izzillo), Bucolo, Bonanno (50’ V. Pepe), Corona, Orlando (81’ Paez). A disposizione: Lagomarsini, Cane, Marin, De Bode. Allenatore: Gianluca Grassadonia.

LECCE (4-4-2): Caglioni, Mannini, Sacilotto, Martinez, Lopez, Salvi (75’ Filipe), Papini, Lepore (46’ Carini), Doumbia (61’ Carrozza), Moscardelli, Della Rocca. A disposizione: Petrachi, Donida, Rosafio, Rullo. Allenatore: Franco Lerda

Arbitro: A. Caso di Verona 

Ammoniti: Salvi, Carini (L), Orlando (M)

Espulsi: Lopez (L)

Recupero: 4’ st.

 

Più informazioni: acr messina lega pro  


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