Sabato 16 Novembre 2019
Ennesimo pareggio per la formazione di Di Costanzo, che guarda ormai ai play-out


Lega Pro. Messina ancora a digiuno: a Catanzaro finisce a reti inviolate

di Carmelo Micalizzi | 12/04/2015 | SPORT

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Non è bastato un Messina più che buono per superare un modesto Catanzaro, ormai praticamente salvo quando mancano appena quattro giornate al termine della stagione regolamentare. La formazione di mister Di Costanzo esce dal "Nicola Ceravolo" di Catanzaro con un punto, frutto dello 0-0 ottenuto in terra calabra nella 34esima giornata del campionato di Lega Pro, girone C, dopo aver disputato una gara ordinata e costruito tanto riuscendo a mancare delle clamorose occasioni da gol in più circostanze. Gol che sarebbero potuti significare vittoria e conseguente quintultimo posto a +2 sull’Ischia, che proprio domenica prossima arriverà al “San Filippo” per giocare lo scontro diretto più importante in chiave playout e valevole probabilmente una buona fetta di miglior piazzamento in chiave spareggi, a significare più probabilità di salvezza. Appuntamento con la vittoria (che manca ormai dal lontano derby dello Stretto del 25 gennaio) rimandato alla settimana prossima in quella che rischia di diventare la più importante gara di questo finale di campionato.
Il Messina va in campo con un 4-5-1: linea difensiva a quattro con Altobello ad agire sulla corsia di destra a supporto dei due centrali Pepe e Stefani, e con Benvenga sulla corsia opposta; centrocampo folto con Cane a destra e Izzillo a sinistra mentre in cabina di regia va Mancini affiancato da Nigro e Damonte; in avanti è Luca Orlando l’unica punta.
Si vede tanto Messina nel primo tempo: gli uomini di Di Costanzo si rendono pericolosi, ma non lo sono abbastanza da schiodare il risultato dallo 0-0 iniziale. I peloritani, oggi in totale tenuta bianca, giocano 45 minuti estremamente ordinati e mettono paura ai calabresi apparsi non particolarmente brillanti, ma anzi disattenti in mezzo al campo con un gran numero di palle perse e non sfruttate a dovere dai biancoscudati. Al quarto minuto Izzillo semina il panico in area catanzerese crossando rasoterra un ottimo pallone che né Orlando, né Cane riescono a deviare in rete dopo il liscio di due difensori catanzaresi. Cinque minuti dopo è Benvenga a liberarsi centralmente con un gran numero in mezzo a due ma il suo tiro viene respinto, poi è Squillace, l’ex di giornata a impensierire Berardi con un cross insidioso. La partita cala di ritmo per oltre venti minuti ma torna ad essere divertente nel finale di tempo per merito dei giallorossi ospiti: siamo al 36’ quando Izzillo verticalizza per Orlando in area che però calcia debole tra le braccia di Bindi. Il Catanzaro potrebbe passare due minuti dopo con un gran destro di mezzo esterno di Russotto da fuori ma è sempre il Messina a spaventare i padroni di casa per ben due volte: siamo al 42’ quando Orlando viene lanciato in area e, disturbato da un avversario, riesce a girarsi con il sinistro mancando la porta di un niente, poi nel finale di tempo è ancora la punta salernitana classe ’90, imbeccata da un ottimo cross di Cane a mancare di testa l’appoggio nella porta calabrese, rimasta sguarnita dopo l’uscita a vuoto di Bindi.
Se nel primo tempo si era visto tanto Messina, nel secondo tempo è solo Messina. Il monologo biancoscudato comincia al 54’ con il missile di Benvenga da fuori che costringe Bindi a rifugiarsi in calcio d’angolo, poi è Cane al 63’ a cercare la rete con un gran destro al volo da posizione impossibile. Per il Messina entra Corona tra gli applausi quando mancano venti minuti al termine della gara, ed è proprio Corona a fornire il pallone vincente a Izzillo che insacca a porta vuota, salvo poi vedersi annullare il gol per posizione irregolare. Al 76’ è sempre Corona a sfiorare il gol con un gran destro da fuori, poi tre minuti dopo Damonte mette alta di testa una punizione di Mancini. All’81 l’occasione che può davvero cambiare il match: corner del neo entrato Ciciretti che arriva sulla testa di Damonte a una manciata di passi dalla linea di porta, ma il centrocampista giallorosso a porta totalmente sguranita schiaccia il pallone vedendosi negare la gioia del gol dall’ex messinese Domenico Giampà che si trovava sulla traiettoria. Il Messina prova ancora prima con Mancini e poi con Corona da fuori che di sinistro a giro accarezza il palo. Il direttore di gara concede 3’ di recupero e i peloritani ci provano ancora e proprio sul fishcio finale Pepe lancia Altobello che fa la torre per Corona, ma il bomber di Cinisi a tu per tu con Bindi calcia trovando il miracolo del portiere ospite con il corpo a salvare il risultato. Termina così il march del “Ceravolo” con gli uomini di Di Costanzo ormai praticamente certi di dover disputare i playout e dunque pronti a lottare per trovare il miglior piazzamento. 

TABELLINO

CATANZARO – MESSINA  0 - 0

CATANZARO (4-4-2): Bindi, Daffara, Rigione, Orchi, Squillace, Giampà, Sarr, Mounard (75’ Caputa), Ilari (66’ Yeboah), Russotto, Mancuso (86’ Ghosheh). A disposizione: Migani, D’orsi, Commisso, Benincasa. All.: Massimo D’Urso.

MESSINA (4-5-1): Berardi, Pepe, Benvenga, Altobello,Stefani, Damonte, Cane (80’ Ciciretti), Nigro, Orlando (70’ Orlando), Mancini, Izzillo (91’ Bonanno). A disposizione: Iuliano, Donnarumma, Silvestri, Bortoli, Corona. All.: Nello Di Costanzo.

Arbitro: Giuseppe Strippoli di Bari

Ammoniti: Mounard, Sarr (C), Damonte (M)

Recupero: 1’ pt, 3' st

 

Più informazioni: acr messina lega pro  


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