Mercoledì 13 Novembre 2019
Sette anni dopo l'ultima sfida, venerdì al Granillo è di nuovo 'Derby dello Stretto'


Messina-Reggina, la storia può ricominciare

di Carmelo Micalizzi | 10/09/2014 | SPORT

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La coreografia dei tifosi giallorossi al Granillo (foto Villari)

7 anni, 4 mesi e 29 giorni. Per chi li ha vissuti intensamente, attaccato a quella maglia biancoscudata che fino a poco prima aveva regalato gioie indescrivibili e senza pari nella storia del Messina, rappresentano un calvario, un periodo vissuto come dentro una gabbia. Adesso, però, quegli anni sono diventati un motivo di orgoglio. Chi c’è sempre stato - a protestare, a far capire che Messina e il Messina non erano morti e a far sentire la propria voce, quella di chi è stato privato di qualcosa che sentiva una parte di sé - dopo quell’ultima volta potrà tornare su quei gradoni, consapevole che l’epilogo di questa partita potrebbe essere solo la prima di mille soddisfazioni che arricchiranno il ciclo iniziato quel 12 giugno 2012, quando Pietro Lo Monaco decise di mettere nero su bianco il suo amore per Messina. 
Quell’ultima volta era il 18 aprile 2007 e il Messina di Bruno Giordano faceva la sua apparizione allo stadio “Oreste Granillo” per sfidare gli amaranto di Walter Mazzarri. I giallorossi furono costretti a soccombere subendo l’1-0 di Rolando Bianchi e successivamente la doppietta di Ciccio Cozza, dopo essere riusciti ad agguantare il pareggio con un calcio di rigore trasformato da Christian Riganò. Grande festa amaranto sugli spalti per la salvezza e concomitante retrocessione dei rivali storici.
Da quel giorno la retrocessione in serie B, la salvezza conquistata sul campo con un 14° posto, poi la rinuncia da parte della famiglia Franza con il conseguente fallimento. La “rinascita” targata Di Lullo-Di Mascio-Chierichella inaugurò l’era del dilettantismo e i continui cambi di proprietà a favore di Piero Santarelli prima, e del gruppo Martorano poi. Nel 2011 il passaggio alla cordata guidata da Lello Manfredi che riuscì a portare la squadra ad un soffio dalla promozione, prima che il ciclo Lo Monaco prendesse il via “travolgendo” Messina con due promozioni di fila e un’onda di entusiasmo che non si respirava ormai da troppo tempo.
Venerdì alle ore 20.30 il Messina di Grassadonia ritroverà la Reggina di Ciccio Cozza, l’ultimo amaranto in gol contro i biancoscudati, in quella che certamente non è una sfida salvezza o promozione ma che vale senza dubbio una posta altissima.
Qui Reggina: gli amaranto hanno all’attivo 4 reti di cui 3 messe a segno da Roberto Insigne, il 20enne napoletano fratello di Lorenzo che cerca fortuna in riva allo Stretto. Gli uomini di Cozza hanno raccolto 1 punto alla prima giornata grazie al pareggio 2-2 maturato nei minuti finali della gara casalinga con la Casertana con gol proprio di Insigne e 3 punti nell’ultima gara disputata a Pagani e vinta per 2-1.
Qui Messina: i giallorossi hanno ancora molto da dimostrare dopo le prime due uscite stagionali, anche se la squadra è apparsa maggiormente ordinata e soprattutto in crescita dal punto di vista caratteriale dopo la trasferta di Barletta. Squadra capace, contro la Lupa Roma, di aggredire fin da subito per poi accusare un calo e successivamente di reagire allo svantaggio sfiorando clamorosamente la vittoria all’ultimo secondo. Il reparto apparso maggiormente in difficoltà è sembrato quello avanzato con un Bjelanovic apparso non particolarmente in partita ma con un Paez vispo che potrebbe riservare sorprese così come Vincenzo Pepe. D’altro canto i ragazzi di Gianluca Grassadonia potranno contare su Luca Orlando: il gioiellino proveniente dall’Aversa Normanna ha convinto lo scorso anno realizzando reti di pregevolissima fattura e potrà tornare utilissimo nel 3-5-2 di Grassadonia. Per quanto riguarda il centrocampo arrivano maggiori garanzie da Nigro, chiamato a sostituire Maiorano e già autore di un gol con uno stacco di testa poderoso nella gara con la Lupa Roma e di un assist degno di un fantasista. Da rivedere invece Marco Cane apparso poco sicuro e forse non del tutto inserito nei meccanismi di gioco a causa del poco tempo trascorso alla corte dell’allenatore salernitano. Nel complesso è visibile l’impronta trasmessa da Grassadonia, anche se come attenuanti per la prestazione ci sono soprattutto il caldo e il ritardo nella condizione fisica dovuta ai pochi giorni di preparazione. 
In settimana sono previste diverse sedute di allenamento, nella speranza che il Messina possa evolversi per affrontare al meglio l’attesissimo derby e superando quel “30%” a cui, a detta di Grassadonia, si trova la squadra.
Appuntamento dunque a venerdi alle 20.30, con l’auspicio che 1.122 tifosi colorati di giallo e rosso, possano gremire lo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria per quel così tanto atteso riscatto. 


L'ultima sfida: Reggina-Messina del 18 aprile 2007 (foto di Francesco Villari)



Edgar Alvarez e Salvatore Aronica in una fase di gioco


L'esultanza di Cristian Riganò dopo la rete del momentaneo pareggio
 

Più informazioni: acr messina lega pro  


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