Domenica 25 Agosto 2019
Inaccettabile fase di stallo sui lavori. Scontro in Consiglio con l'opposizione


Frana A18 a Letojanni, l’amarezza del sindaco: "Il Governo ci ha abbandonato”

di Andrea Rifatto | 28/02/2019 | ATTUALITÀ

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L'intervento del sindaco in Consiglio

Abbandonati dal Governo nazionale, da uno Stato che continua a dimostrarsi assente anche per firmare un progetto che da tre anni e mezzo gira per uffici senza trovare quel visto definitivo annunciato più volte. È lo stato d’animo provato dagli amministratori comunali di Letojanni in merito allo stallo che si registra sulla frana dell’ottobre 2015 sull’A18 Messina-Catania, il cui appalto per i lavori di rimozione con la successiva costruzione di due gallerie tarda ancora a decollare. Il sindaco Alessandro Costa ha manifestato tutta la sua amarezza in Consiglio comunale, intervenendo durante la discussione di una mozione proposta dal gruppo di minoranza per chiedere il declassamento dell’A18 e la sospensione del pagamento del pedaggio fin quando non verranno ripristinate tutte le condizioni di sicurezza. “Da parte nostra c’è la massima attenzione al problema e stiamo cercando di trovare il bandolo della matassa di una situazione che sta divenendo incresciosa – ha esordito il primo cittadino – e attendiamo al più presto i lavori, perché su Letojanni vi è ormai un’attenzione che dà fastidio. Registriamo un conflitto tra Governo e Regione e anche questo determina lo stallo, perché a mio avviso la frana sull’autostrada andava gestita con la dichiarazione di stato di emergenza come è avvenuto con il ponte Morandi a Genova, con la nomina di un commissario straordinario. Invece non c’è alcun interesse da parte di chi ci governa a livello nazionale, al contrario della massima disponibilità che abbiamo riscontrato alla Regione siciliana sin dall’insediamento del governo Musumeci, che ha dato un forte impulso per accelerare le procedure e con la quale vi è un’interlocuzione continua, quasi quotidiana, sul problema”. Lavori, quelli sul costone franato e sulla carreggiata in direzione Catania, che una volta avviati comporteranno per almeno un anno disagi all’intero comprensorio jonico e di cui gli amministratori sono già consapevoli.

In Consiglio comunale i toni si sono accesi quando il gruppo di maggioranza ha proposto di emendare la mozione della minoranza, ritenendola ormai in parte superata in quanto il tratto all’altezza di Letojanni è stato nel frattempo riasfaltato e sono state eliminate le grosse buche che mettevano a repentaglio l’incolumità degli automobilisti. L’Amministrazione si è poi detta contraria all’ipotesi declassamento dell’A18: "L’importanza del traffico che quotidianamente scorre sulla Messina-Catania non giustifica l’ipotesi di declassare la tratta – ha evidenziato il sindaco – e la conformazione della Statale 114 non consente il transito di alcuni mezzi pesanti. Ovviamente chi paga un pedaggio ha diritto ad avere un’autostrada sicura, ma o si fanno immediatamente i lavori o si chiude l’A18, non hanno alcun senso altre soluzioni”. Tesi ribadita a nome della maggioranza anche dal consigliere Emanuele Savoca, che ha poi proposto di modificare la mozione dell’opposizione inserendo che “il Cas ha comunicato un dettagliato cronoprogramma da effettuarsi per tutto il 2019 tendente al miglioramento della tratta in questione e che i lavori di manutenzione sono stati già avviati ed effettuati nell’ultimo periodo” e impegnando quindi il sindaco “a mettere in atto tutte le azioni necessarie, coinvolgendo anche i colleghi del comprensorio, affinché quanto programmato dal Cas venga rispettato nei tempi previsti e non si verifichino altre lungaggini che potrebbero compromettere ulteriormente la pubblica incolumità degli utenti della strada”. Documento che è stato così votato dallo schieramento di maggioranza e sul quale i consiglieri di minoranza hanno invece espresso voto contrario, “con molto rammarico – ha evidenziato la capogruppo Marilena Bucceri – perché è stato stravolto il senso della nostra mozione, in quanto chiedevamo un declassamento provvisorio della tratta e i lavori realizzati di recente non hanno risolto il problema della sicurezza dell'A18. L’opposizione ha poi chiesto l’invio della delibera consiliare all’Assessorato Autonomie locali per chiedere un parere sulla legittimità della procedura adottata dalla maggioranza nel modificare la mozione.


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