Venerdì 19 Luglio 2019
Lavori mai completati dal Comune negli slarghi a ridosso della linea ferroviaria


S. Teresa, altissimo rischio in due aree parcheggio dimenticate

di Andrea Rifatto | 04/07/2019 | ATTUALITÀ

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Una delle due aree non recintate

Dopo i trionfalistici annunci per la posa dell’asfalto nessuno si è più ricordato di quelle aree. E così da anni in due zone parcheggio di via Fratelli Lo Schiavo, a S. Teresa, persiste un altissimo rischio per i cittadini. Le piazzole di fronte l’asilo nido e la scuola media sono infatti sprovviste di barriere o recinzioni che delimitano gli spazi dalle linea ferroviaria sul perimetro lato est, per impedire che qualcuno, soprattutto un bambino, anche inavvertitamente possa camminare raggiungendo i binari e rischiando di essere investito da un treno in corsa. Un pericolo che riguarda anche gli automobilisti che utilizzano le due aree, in quanto durante le manovre potrebbero finire al di fuori della superficie in asfalto e scivolare sulla linea ferrata. Il problema è stato segnalato all’Amministrazione già da due anni dal Comitato di quartiere Ciumaredda-Portosalvo-Cantidati, che aveva ricevuto rassicurazioni sulla possibilità di realizzare dei muretti per delimitare le due aree. Ma non se n’è saputo più nulla e nel frattempo sarebbe bastato installare dei paletti con una recinzione metallica per mettere le aree in sicurezza. Invece il Comune ha posizionato delle transenne, nel tempo in buona parte rimosse perché utilizzate per altre esigenze, che non servono a niente. Le aree di via Fratelli Lo Schiavo, tre in tutto, sono state riqualificate nell’estate 2015 dalla precedente amministrazione (LEGGI QUI), con la posa dell’asfalto al posto del polveroso fondo in terra battuta, dopo le ripetute sollecitazioni dell’allora vicepresidente del Comitato di quartiere, Santino Scarcella, oggi consigliere comunale di maggioranza. Nessuno si preoccupò però di recintarle in maniera stabile e definitiva, considerato che si trovano a pochissimi metri dai binari, lasciando una situazione di pericolo che ci auguriamo venga presto eliminata.


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