Venerdì 19 Luglio 2019
Le razzie nelle auto lasciate in sosta nei pressi della discoteca "Capo dei Greci"


Furti nella movida tra Sant’Alessio e Forza d’Agrò, condannato uno dei ladri

di Andrea Rifatto | 10/07/2019 | CRONACA

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Controlli davanti il locale e nel riquadro Di Silvestro

C’è una prima condanna per i furti commessi all’esterno della discoteca “Capo dei Greci” di Sant’Alessio nell’estate 2014, quando una banda agì spaccando i finestrini delle macchine in sosta tra Sant’Alessio e Forza d’Agrò e facendo razzia degli effetti personali contenuti all’interno. Il Tribunale di Messina ha infatti condannato alla pena di due anni e dieci mesi di reclusione, per il reato di furto aggravato in concorso commesso il 3 agosto di quell’anno, il 42enne catanese Carmelo Di Silvestro. I carabinieri della Stazione di Catania Librino, ottemperando all’ordine di espiazione della pena detentiva emesso dai giudici, lo hanno arrestato e posto in regime di detenzione domiciliare. Di Silvestro era finito in carcere il 21 luglio 2017 al culmine dell’operazione “De Greci” condotta dai carabinieri della Compagnia di Taormina, in collaborazione con i colleghi della Compagnia Catania Fontanarossa, che aveva portato agli arresti altre tre persone (LEGGI QUI), tutte catanesi e residenti a Librino, accusate di furto aggravato e indebito utilizzo di carte bancomat.

Le indagini, svolte dai militari dell’Arma di Forza d’Agrò, territorio dove gli avventori della discoteca lasciavano le loro vetture in sosta, in particolare lungo la Sp 16, partirono dopo la denuncia di una delle vittime, una giovane donna, sporta la mattina dopo alla caserma carabinieri di Sant’Alessio, che all’uscita del locale trovò l’auto con il finestrino spaccato e subì il furto di un borsello contenente indumenti, chiavi, carte di credito, documenti e una borsa da donna con all’interno un altro piccolo borsello e una carta Postepay. La vittima fece presente ai carabinieri che sul suo cellulare fosse giunto un sms della propria banca che segnalava come alle 3.42 di quella notte la sua carta bancomat fosse stata utilizzata presso un vicino sportello di un’agenzia di Taormina, nel tentativo di prelevare denaro contante. Da lì a breve i militari acquisirono le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza e le diramarono a tutti i Comandi Carabinieri di Sicilia e Calabria e successivamente estese a tutto il territorio nazionale. Ne nacque un’intensa attività di indagine che portò ai quattro arresti.


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