Martedì 17 Settembre 2019
Lettera aperta di una cittadina di S. Teresa a sostegno di padre Broccio


Abusi edilizi nel "Parco della Misericordia": "Il male vuole contrastare ‘l’opera di Dio’"

30/05/2019 | OPINIONI

1630 Lettori unici | Commenti 6

La chiesa che sorge nel Parco

Sono numerosi i commenti sulla vicenda degli abusi edilizi contestati al sacerdote Francesco Broccio all’interno del “Parco della Misericordia”, struttura che sorge sulla collina di S. Teresa di Riva da lui realizzata come sede della sua associazione “Fraternità carismatica “Gesù confido in Te”, emersa dopo l'ordinanza di demolizione firmata dal Comune. Una delle sostenitrici del sodalizio, la santateresina Annabella Sgroi, ha scritto una lettera aperta che di seguito pubblichiamo.

“Ho visto nascere questa struttura ed ho visto la lenta trasformazione di questi luoghi, posti fra mare e cielo; uno dei luoghi più suggestivi di S. Teresa di Riva e non poteva esserci destinazione più bella del Parco della Misericordia, che potesse valorizzare questo luogo al servizio del Signore e dei figli di Dio. Il Signore dall’alto protegge, guida e sostiene il nostro paese nell’immaginario collettivo. Come era prima? Un luogo degradato, un rudere che era una ferita per l’ambiente dove si ritrovavano drogati, emarginati, esclusi dalla società, persone in genere dipendenti da sostanze in generale senza speranza di vita. Tanti giovani provenienti da diverse parti della Sicilia, invece, hanno sperimentato accoglienza, liberazione e rinascita nella fede e nella preghiera). Piano, piano, giorno dopo giorno, questo luogo si dischiude, per l’amore di chi l’ha sognato e per ispirazione dello Spirito Santo, come un fiore meraviglioso che nasce dall’abbandono della terra, dalla spazzatura e dai rifiuti che si erano accumulati nel tempo. Chi arriva su questa collina è affascinato dallo spettacolo e dall’incanto del paesaggio e si mette subito alla presenza di Dio. E’ attirato dai profumi, dalla luce prorompente del sole che evidenzia i mille colori, dalla bellezza del creato che solo il Signore può dare. Ti trovi subito a contatto con il respiro di Dio, resti senza parole, nel silenzio che ti fa entrare in un dialogo senza fine con il Creatore di tutto e di tutti. In questo luogo ci sono segni della nostra fede che invitano alla riflessione, alla meditazione e ti preparano all’ascolto della Parola di Gesù, alla preghiera, alla comunione con Lui e con i fratelli e le sorelle: il grande “Gesù” che accoglie benedicente e il percorso della Via Crucis all’aperto che parlano agli occhi e al cuore di ognuno e che fanno gustare la redenzione e la salvezza. Quanti alberi ripiantati, la pulizia che dà il senso della natura curata e amata, gli ulivi, segno di pace e di prosperità, le rose, il canto degli uccelli e tanto altro in modo da diventare un inno di lode a Dio. Coloro che vengono, anche da lontano e sono tanti, pieni di sofferenze, di preoccupazione, di ansia, a volte dominati dalla disperazione e dal dolore, dalle schiavitù e dai rumori di questo mondo, già si ravvivano lontani dalla confusione e dal caos. I pellegrini, pertanto, possono immergersi nel deserto che permette ad ognuno di “rientrare in se stessi”, rigenerarsi nella fede e sperimentare consolazione, guarigione e gioia, elevando l’anima in un canto di lode che sgorga dal cuore di ognuno per dire la grandezza e le meraviglie che il Signore compie nei cuori e nelle storie di ciascuno. Questo canto diventa anche adorazione inonda tutta la zona di armonia, di pace, di perdono, di riconciliazione, di amore per Dio e per tutti gli uomini e le donne che vi accorrono, a differenza di chi sparge violenza, intolleranza e male. Tutti coloro che sono venuti, ritornano. Dice papa Francesco, oggi, che i semi che sparge l’uomo vengono trasformati in semi di vita mediante lo Spirito Santo. Questo è un patrimonio per ogni cristiano, io spero che venga salvaguardato e non disperso e diventi patrimonio difeso e protetto di tutta la comunità cittadina perché non toglie niente alle Chiese, già presenti sul territorio, anzi sicuramente aggiunge formazione, preghiera e condivisione. Infatti chi ha ricevuto grazia e nuova energia è disponibile a spenderla nella fraternità e nella donazione di sé; si sente appartenente alla Chiesa del Cristo risorto, popolo di Dio in cammino che si raduna insieme e si rinnova fedelmente alla sorgente della Parola viva contro le suggestioni del male che vuole contrastare “l’opera di Dio”, comunque fatta nella misericordia, nella benedizione e nella comunione”.

Più informazioni: abusi parco della divina misericordia  


COMMENTI

cittadino onesto | il 30/05/2019 alle 18:26:11

Ma tu guarda che faccia tosta, si vede mille miglia lontano che tipo è questo "timorato di Dio". Caro mio l'opera di Dio non appartiene alle regole infrante dall'uomo e poi ci sono i luoghi deputati al culto di Dio che sono le Chiese e solo quelle, non quelle costruzioni abusive realizzati con soldi sfuggiti al pagamento delle tasse (chiamiamoli così …). Ognuno faccio il proprio mestiere, chi deve fare rispettare le regole verifichi pure altro … solo così si tutela la democrazia.

Lettore Affezionato | il 30/05/2019 alle 19:17:01

Prima di ordinarne la demolizione è giusto che si veda quante altre strutture abusive realizzate da poco anche nei comuni limitrofi siano in regola...altrimenti gatta ci cova.... A mio modesto parere c'è qualcosa che non torna. Se fosse cosi quanto prima ci saranno demolizioni a tappeto!!

Lo Sgarbinatore | il 31/05/2019 alle 09:06:29

Questa lettera, oltre a non entrare nel merito della questione, sembra un depliant pubblicitario di un resort. Cosa desidera esattamente l'autrice, che in nome di un bene superiore le autorità sorvolino sulla vicenda? Oggi lei dice che si tratta di un'opera celeste, domani qualcun'altro in nome dello stesso diritto potrà fare altrettanto? Riguardo al sermone proposto, sembra quasi che le numerose chiese del comprensorio (già abbondantemente finanziate da tutti noi cittadini italiani) siano di serie B e poi... per chi può...c'è il servizio di serie A. E per finire ma non per ultimo, lei si rende conto di cosa significa, dal punto di vista della sicurezza, radunare folle di persone in una struttura senza concessione edilizia? Capisco che la disoccupazione dalle nostre parti è elevata..ma insomma non esageriamo!

Ge | il 31/05/2019 alle 09:14:20

Dio non vuole che si costruisca abusivamente in suo nome. II male ce l'ha chi usa Dio per coprire i suoi misfatti!! Sulla riviera Jonica c'è una penuria di chiese che per bisogna costruirne una abusiva?! Senza peraltro ovviamente avere il benestare del Vescovo ecc. ecc.

Osservatore | il 01/06/2019 alle 08:51:04

mancava solo il caso religioso per far parlare i paesani

fausto parra | il 01/06/2019 alle 11:50:36

s. teresa bandiera blu n. 1 in italy per ipocrisia e qualunquismo ad incominciare dagli amministratori "tuttitimoratididio". Ma no...non sapevano

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