Domenica 23 Settembre 2018
Proposta per verificare gli atti dopo la risposta all'interrogazione, ritenuta parziale


Bagnini S. Teresa, la minoranza chiede una commissione di indagine

di Andrea Rifatto | 13/09/2018 | POLITICA

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Una postazione di salvataggio

Una commissione di indagine per fare verifiche su fatti e atti riguardanti l’espletamento del servizio di vigilanza e salvataggio sulla spiaggia libera di S. Teresa di Riva svolto dall’associazione “Corpo Volontario di Soccorso in Mare” nell’anno 2018. A proporne l’istituzione al Consiglio comunale è il gruppo consiliare di minoranza “Insieme per cambiare”, che oggi ha presentato in municipio una proposta di deliberazione indirizzata alla presidente Domenica Sturiale. Il documento è firmato dal capogruppo Antonio Scarcella e dai consiglieri Giuseppe Migliastro e Lucia Sansone, mentre il vicecapogruppo Carmelo Casablanca non ha sottoscritto la proposta così come già avvenuto con l’interrogazione sul servizio di salvataggio in mare presentata dall’opposizione il 7 agosto. Sansone spiega di aver condiviso adesso questa iniziativa “vista la risposta poco esaustiva e il mancato rilascio di alcuni atti all’interrogazione presentata dai colleghi Migliastro e Scarcella. Una proposta mirata ad approfondire e fare chiarezza, definitivamente, su alcune risposte insufficienti e semplicistiche – spiega Sansone – e conto che la maggioranza in Consiglio comunale possa accettare immediatamente la nostra richiesta, visionando in sinergia atti e provvedimenti, per poter chiudere questo capitolo”. I tre hanno chiesto che la commissione riferisca all’assemblea consiliare entro il termine di 120 giorni a partire dalla sua prima seduta e manifestano fin da ora la loro disponibilità ad operare all’interno della commissione a titolo gratuito.

La proposta di oggi scaturisce proprio dalla risposta all’interrogazione a risposta scritta presentata il 7 agosto (leggi qui il contenuto), a firma del sindaco Danilo Lo Giudice che ha allegato una relazione del direttore dell’Area di Polizia municipale, il comandante Diego Mangiò. “Le  risposte fornite a tale interrogazione sono da considerarsi certamente parziali e non esaustive, ancorché inadeguate al ruolo istituzionale di controllo affidato dagli elettori e riconosciuto dall’ordinamento giuridico vigente alla minoranza consiliare” – scrivono Scarcella, Migliastro e Sansone. Con l’interrogazione si chiedeva, fra l’altro, copia dei brevetti del personale utilizzato: consegna che è stata negata, ritenendosi, a torto, che ‘trattandosi di dati personali, richiedono il consenso dell’interessato per la visione e/o il rilascio’; non si è provveduto nemmeno a consegnare gli altri documenti richiesti, tra cui la copia degli eventuali brevetti di trasporto infermi in acqua ed assistenza in acqua ai portatori di handicap; la copia delle polizze assicurative richieste; la copia della documentazione dalla quale si evinca se la stazione appaltante avesse verificato la regolarità della strumentazione minima richiesta dal bando. Fra i documenti allegati alla risposta fornita dal sindaco, vi sono dei documenti a firma del presidente del Cvsm e indirizzati al Comune senza alcun protocollo di entrata; vi sono, poi, uno schema di polizza fideiussoria per la cauzione definitiva, un atto di quietanza assicurativo ed altro attestato assicurativo: non c’è, però, allegata alcuna polizza assicurativa così come erroneamente scritto nella relazione dal capitano Mangiò”. Dunque “Insieme per cambiare”, visto “che in più occasioni le risposte alle nostre interrogazioni si sono rivelate incomplete, che il sindaco ha manifestato, recentemente e pubblicamente, l’intenzione di proporre al Consiglio la modifica della normativa in modo che non si consenta più alla minoranza di esercitare il diritto di presentare interrogazioni a risposta scritta e che così operando, si sta cercando di sminuire l’attività di controllo della minoranza consiliare”, punta adesso a far istituire una commissione di indagine perché ritiene che si debba fare luce sulla questione, ricordando inoltre come “il diritto di accesso agli atti e la consegna della documentazione per fini istituzionali è prevista dal Regolamento comunale (art.28) e dallo Statuto comunale (art. 21) e la possibilità di proporre interrogazioni a risposta scritta è prevista dal Regolamento (art. 25) e dallo Statuto (art.22)”.


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