Martedì 10 Dicembre 2019
La lite per la mansarda abusiva: il consigliere attacca e annuncia denunce


Giardini, il Consiglio dichiara l’incompatibilità di Cingari: si va verso la decadenza

di Andrea Rifatto | 18/10/2019 | POLITICA

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Il consigliere Carmelo Cingari

Con 8 voti favorevoli e 3 contrari (assenti Salvatore Galofaro in maggioranza, Mario Sapia e Antonella Arcidiacono in minoranza) il Consiglio comunale di Giardini Naxos, riunitosi in seduta segreta, ha votato l’incompatibilità del consigliere indipendente Carmelo Cingari, contestatagli perché si trova in lite pendente con il Comune per un ricorso al Tar contro un’ordinanza dell’Ufficio tecnico comunale che ingiunge a lui e alla moglie il pagamento di 15mila euro di sanzione per la mancata demolizione di una veranda giudicata abusiva, come abbiamo dato notizia nei giorni scorsi (LEGGI QUI). In apertura dei lavori il presidente Danilo Bevacqua ha invitato Cingari ad allontanarsi dall’aula in base all’obbligo di astensione previsto dal regolamento del Consiglio quando si trattano questioni riguardanti parenti e affini dei consiglieri, specificando che sarebbe stato comunque garantito il suo diritto alla difesa e la possibilità di presentare osservazioni ed esprimere dichiarazioni dopo la seduta. Il consigliere al centro della vicenda, però, invitando il presidente a stare calmo, ha preso ugualmente la parola, lamentando di non aver ricevuto gli atti dovuti dall’Ufficio Segreteria e dall’Ufficio tecnico allegati alla proposta di delibera e ha invitato un agente della Polizia di Stato presente in aula a prendere nota delle sue richieste fatte da due mesi al Comune (inerenti tra l'altro disservizi per la fognatura e la raccolta rifiuti) senza ricevere alcuna risposta dagli amministratori e dagli uffici; ha poi denunciato di aver ricevuto a casa una lettera anonima nella quale gli si diceva di aver sbagliato tecnico e che avrebbe dovuto rivolgersi ad altro personale dell’Utc. Cingari ha poi proseguito dicendo di aver svolto il suo ruolo sempre a difesa degli interessi della collettività e del Comune, a differenza di altri che si sono presi l’indennità e non hanno mai difeso gli interessi comunali, aggiungendo, prima di abbandonare l’aula consiliare, di non aver mai chiesto nulla per sé e invitando il Consiglio a votare la decadenza, dichiarandosi lieto in tal senso perché, da cittadino, potrà fare le dovute segnalazioni alle autorità competenti. Dunque non di dimetterà dalla carica ma attenderà il verdetto del Consiglio comunale.

Il sindaco Nello Lo Turco ha ammesso di sentirsi a disagio perché avvenimenti simili a quelli in discussione pesano sulla sensibilità e sul modo di essere, nonostante il consigliere Cingari abbia preso le distanza da tempo dall’Amministrazione comunale, e personalmente dal sindaco, ricordando come mai il Consiglio abbia inteso votare contro la decadenza di un proprio membro ma la legge in merito è chiara. Ha poi definito minimo l’abuso edilizio contestato al consigliere, aggiungendo però che chi rappresenta le istituzioni dovrebbe dare l’esempio, lanciando un appello ai consiglieri di votare secondo coscienza e nel pieno rispetto delle proprie idee. Si è dunque passati alla votazione segreta, in cui otto consiglieri hanno votato sì al quesito “ritiene sussistente la causa di incompatibilità del consigliere Carmelo Cingari” mentre tre hanno optato per il no. La segretaria Roberta Freni, su richiesta del presidente, ha quindi illustrato l’iter successivo alla dichiarazione di incompatibilità, ricordando che il consigliere Carmelo Cingari avrà adesso 10 giorni per fare osservazioni o eliminare la causa di incompatibilità contestata; poi il Consiglio, entro i 10 giorni successivi delibererà definitivamente e se il consigliere non avrà rimosso l’incompatibilità lo inviterà a farlo entro i successivi 10 giorni, dopo i quali, se non avrà provveduto, lo dichiarerà decaduto.


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