Mercoledì 20 Febbraio 2019
L'addio di Carmelo Casablanca ridisegna gli schieramenti in Consiglio comunale


S. Teresa, il gruppo consiliare di minoranza non esiste più

di Andrea Rifatto | 09/02/2019 | POLITICA

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L'ormai ex gruppo "Insieme per cambiare"

L’addio di Carmelo Casablanca al gruppo consiliare di minoranza “Insieme per cambiare” di S. Teresa di Riva sancisce la sparizione dello stesso schieramento all’interno del Consiglio comunale. Con la fuoriuscita dell’ormai vicecapogruppo, infatti, la compagine di opposizione uscita dalla elezioni amministrative del giugno 2017 viene a decadere in quanto in base all’articolo 9 comma 2 del Regolamento del Consiglio comunale santateresino “ciascun gruppo è costituito da almeno quattro consiglieri”. Dunque “Insieme per cambiare”, in Aula, non esiste più. Una sparizione determinata dalle norme che regolano l’assemblea cittadina e che se da un lato costituisce una conseguenza circoscritta alla composizione del Consiglio di S. Teresa, dall’altro potrebbe avere anche risvolti di tipo politico, quantomeno di immagine. Cosa accadrà adesso? A differenza di quanto messo nero su bianco da Casablanca nella lettera inviata ieri alla presidente del Consiglio e al sindaco con la quale ha comunicato le sue dimissioni dal gruppo di minoranza, dichiarando di appartenere al gruppo Misto di cui ne assume la presidenza in assenza di altri, saranno tutti e tre i consiglieri “superstiti” di “Insieme per cambiare”, Antonio Scarcella, Giuseppe Migliastro e Lucia Sansone, ad entrare a far parte del Misto, non essendoci più il gruppo di opposizione regolarmente costituito con il minimo di quattro membri. Sempre l’articolo 9, al comma 5, prevede infatti che “il consigliere che si distacca dal gruppo in cui è stato eletto e non aderisce ad altri gruppi consiliari regolarmente costituiti, entra a far parte automaticamente del gruppo misto, che è unico per tutto il Consiglio e può essere costituito da un numero illimitato di consiglieri; esso ha gli stessi diritti, prerogative obblighi di altri gruppi consiliari regolarmente costituiti. Il gruppo misto elegge il suo capogruppo e lo comunica al presidente del Consiglio. In mancanza di tale elezione, è capogruppo il consigliere che abbia riportato il maggior numero di preferenze individuali”. Dunque se Casablanca, Scarcella, Migliastro e Sansone non dovessero raggiungere un accordo sul nome del capogruppo del Misto, sarà proprio Casablanca a ricoprire tale carica, essendo stato il primo degli eletti alle elezioni del 2017 con 321 preferenze. Un caso che potrebbe portare in futuro il Consiglio comunale di S. Teresa a modificare il Regolamento, visto la legge elettorale vigente assegna tre soli consiglieri alla minoranza oltre al candidato sindaco giunto secondo (Scarcella), per un totale di quattro: dunque basta una fuoriuscita, come avvenuto in questo caso, per far sparire il gruppo consiliare. 


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