Venerdì 18 Ottobre 2019
Il consigliere di minoranza Bartorilla replica al sindaco sul Piano di riequilibrio


Sant'Alessio, 'Nessun eccesso di zelo ma evitato il dissesto per senso di responsabilità'

di Andrea Rifatto | 07/06/2019 | POLITICA

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Il consigliere Giuseppe Bartorilla

“Nessun eccesso di zelo ma solo senso di responsabilità”. Replica così Giuseppe Bartorilla, ex assessore al Bilancio e oggi consigliere di minoranza, alle dichiarazioni del sindaco di Sant’Alessio, Giovanni Foti in merito alla recente attualizzazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale 2016-2025 approvata dal Consiglio comunale. “La procedura di riequilibrio finanziario pluriennale adottata dalla precedente Amministrazione ha rappresentato l’unica soluzione in grado di evitare il dissesto finanziario – ribadisce Bartorilla – e la manovra di risanamento ammonta ad 2 milioni 482mla 275 euro , fra cui rientrano i debiti cosiddetti “potenziali” pari ad un milione 530mila euro, finanziabili mediante accensione di mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti solo dopo l’avvenuta approvazione del Piano di Riequilibrio da parte della Corte dei conti. Mi riferisco, nel caso specifico, ad incarichi conferiti nel tempo in forma diretta a professionisti (ingegneri, architetti, geologi), privi di copertura finanziaria, le cui parcelle e richieste di pagamento, agli atti d’ufficio, ammontano complessivamente a un milione 150mila euro. Ricordo che l’attuale amministrazione aveva ben 150 giorni di tempo, dal suo insediamento, per rimodulare il piano di riequilibrio – prosegue il consigliere – non lo ha fatto, confermando tutte le previsioni di piano, sapendo di non poterlo fare, pena gravissime responsabilità”.

Bartorilla prosegue poi entrando nei dettagli e rilevando come “l’aver in maniera imprudente ed anche temeraria iscritto in bilancio entrate di dubbia esigibilità e l’aver accertato, mediante discutibili operazioni contabili, alcune entrate per un ammontare superiore rispetto ai dati storici, in sede di approvazione del rendiconto 2017, anche alla luce dei futuri obblighi di accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità, rappresenta una scelta che rischia di vanificare gli sforzi compiuti ed i sacrifici sostenuti dai cittadini di Sant’Alessio. In sintesi, contrariamente a quanto riferito dal sindaco, l’aumento spropositato dei residui attivi (crediti dell’ente di dubbia esigibilità) e delle entrate correnti, rischiano, venendo meno le riscossioni, di far saltare gli equilibri di bilancio, creando anche dei buchi insanabili e pregiudicando gli obiettivi di piano – evidenzia – e l’aver confuso il maggiore disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui con il disavanzo tecnico, l’aver applicato la sentenza della Corte costituzione n. 18/2019, la quale non riguarda i Comuni come Sant’Alessio, fra l’altro in totale contrasto con le risultanze da rendiconto 2017 e l’aver eliminato alcuni accantonamenti obbligatori, ammontanti a 670mila euro, insomma la confusione palesata, non lascia ben sperare per il prosieguo. Auspico che i suggerimenti formalizzati nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale siano presi in considerazione dall’attuale amministrazione – conclude Giuseppe Bartorilla – in quanto in caso contrario si rischia di vanificare la procedura di risanamento intrapresa, con conseguenze negative per i creditori dell’ente e per i cittadini alessesi”.


COMMENTI

Roberto | il 07/06/2019 alle 17:44:58

Il riequilibrio e/o dissesto non è una scelta che può o non può fare una amministrazione. Essi dipendono da una serie di valori di deficitarietà che nascono dalle analisi dei bilanci

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